Voldomino (torre “la Fuga”, torre Claudia)

CENNI STORICI

«...Una Voldomino antica è quella che è emersa anche dagli studi: la sua parrocchiale era già a tre navate in epoca carolingia, quando a Luino (capoluogo) non esisteva, forse, neppure un edificio sacro; poco distante, una casa anonima ha svelato qualità e strutture di torre, rialzata pure un età carolingia, ma su basamento da far risalire, addirittura, al V sec. dopo Cristo. Voldomino odierna è suddivisa, a sua volta, in due abitati: Inferiore, presso la confluenza del fiume Margorabbia con il fiume Tresa e un tempo chiamato, semplicemente, Molini; Superiore, ossia il nucleo antico. I due abitati costituivano il comune di Voldomino, soppresso nel 1928 e aggregato a Luino. 1. Chiesa di Santa Maria Assunta e torre “la Fuga” (oggi campanile). Piazza Piave. Le antiche origini della chiesa parrocchiale di Voldomino Superiore furono svelate da recenti scavi. Sotto il pavimento, infatti, è emersa la fondazione di una chiesa a tre navate, ciascuna conclusa da tre absidi di uguale dimensione, secondo un modello carolingio derivato dagli esempi ancora presenti nelle valli retiche della vicina Svizzera. La chiesa aveva orientamento opposto all’attuale, ossia con ingesso rivolto alla valle e non dall’odierna pizza. Questo impianto fu modificato nel corso dei secoli. Nel XVII sec. la chiesa ebbe nuove dimensioni e nuova facciata, ancora in parte visibile girando alle spalle del fabbricato. Nel 1875-1879 si giunse all’edificio odierno, rivolto alla piazza dell’ingrandito paese. All’interno, affreschi decorativi settecenteschi in parte recentemente recuperati. L’organo fu istallato nel 1805. A destra della chiesa, un vicolo (v.lo Canonica) conduce alla base del campanile; ne è stata riconosciuta l’origine civile, ossia di torre riferibile ad una domus castellata dotata, forse, di terrazzi merlati. La denominazione, la Fuga, derivava dalla possibilità di ritrovarsi un rifugio protetto e sicuro.

  1. Torre Claudia. Via Martiri di Voldomino/Via San Biagio. Si deve ad un architetto e storico attento, Sandro Mazza, l’individuazione di una seconda torre, ben più antica, in angolo tra le attuali vie Martiri di Voldomino e San Biagio. La facciata su via Martiri di Voldomino è ben visibile: sopra un basamento possente, si eleva un ininterrotto piano verticale scandito da lesene salienti sino al tetto. Questo fu l’indizio per collocare la parte terminale del fabbricato ad epoca carolingia o tardo carolingia. La base, per fattura di murature e impianto, sarebbe invece più antica, risalente al V-VI sec. d. C. Si trattava, in origine, di una vera e propria porta d’accesso ad un castrum, ossia apprestamento difensivo effettivamente allestito in quei secoli bui per far fronte all’incalzare delle invasioni barbariche. La denominazione (Torre Claudia) è stata deliberatamente associata al fabbricato durante gli studi».

 

 

Bibliografia e Sitografia

http://www.comune.luino.va.it/turismoecultura/%7C%7C%7C%7CLefrazioni/tabid/622/language/it-IT/Default.aspx

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XVIII sec.

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