Rofrano (resti del castello, porte)

CENNI STORICI

Le sue origini risalgono fra il III e il IV secolo e vengono attribuite a dei nobili crociati, allora abitanti nelle prossimità della montagna di Piaggine in un luogo che chiamarono Ruffium (da qui l'antica denominazione di Ruranu). A seguito di epidemie (non accertate) e di brigantaggio, l'abitato si spostò avvicinandosi all'attuale ubicazione e cambiando il suo nome in Ruffio, per poi arrivare a Rufra e infine Rofrano (parola riferita alla terra che frana sotto i nemici). Nel Medioevo il feudo di Rofrano veniva concesso da Roberto il Guiscardo ad uno dei suoi cavalieri. Il relativo Castello, ampliato su un maniero preesistente di origine Longobardo-Bizantina, è tuttora visibile. Il portone di accesso, fino all'inizio degli anni Ottanta, era sormontato da un fabbricato costituito da muratura con travi di legno intrecciate e riempimento in pietrame, di chiara origine Nord-europea. Nelle campagne è possibile ancora imbattersi in vecchi edifici in muratura con balconate in legno, frequenti nelle aree germaniche e Nord-Europee» - «L’agglomerato urbano, che sorse intorno all’insediamento religioso, costituiva il centro direzionale e di scambio e si sviluppò alle falde del poggio degradante verso l’alveo del fiume Faraone. Successivamente l’abitato fu cinto da mura munite di 3 porte: ad est Porta S. Antuono, a sud Porta Vallone ed ad ovest Porta del Leccio. La Porta S. Antuono era munita di una torre cilindrica di guardia; sull’arco della porta esiste una epigrafe in cui si ricordano gli ufficiali e i serventi partiti da Rofrano per la seconda crociata, offerti come tributo dalla collettività a Ruggero II che concesse, con l’emissione di una bolla, il feudo di Rofrano nel 1131 alla comunità di monaci Basiliani. Il nucleo storico di Rofrano conserva l’assetto urbanistico originario della rete di vie e scale che creano un sistema complesso di collegamenti che distribuiscono gli edifici ai vari livelli.

Bibliografia e Sitografia

https://www.comune.rofrano.sa.it/index.php?action=index&p=76

https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1500916419

Articoli di approfondimento

CITTÀ

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III sec.

STATO DI CONSERVAZIONE

Rudere

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