CENNI STORICI
«Il centro storico di Petilia Policastro si erge su una rupe, di difficile accesso, ed è un esempio di aggregato urbano sviluppatosi nel medioevo. Le strade sono strette, adattate all’orografia del terreno e formano un reticolo che fa perno su tre direttrici (via Difesa, via Petilina, corso Roma), che collegano la parte alta e la parte bassa del paese. Nella parte inferiore esistevano sostanzialmente due porte d’accesso al paese: a porta da Judeca e a porta du Ringu. I principali assi viari sono collegati tra di loro da vicoli stretti (che confluiscono in piazzole denominate rughe) e vi si affacciano palazzi di notevole valore architettonico, costruiti dalla seconda metà del ‘500 fino all’‘800. Tra questi ricordiamo: il Palazzo Portiglia, Palazzo Madia e i Palazzi delle famiglie Vallone, Filomarino, Girifalco-Tronca, Carvelli, Aquila, Giordano, Ferrari, Mazzuca, Mancini, Campitelli. In passato è prevalso un desiderio di rinnovamento, che ha portato ad abbattere vecchie casupole del centro per ampliare le strade o per isolare le chiese e i palazzi più famosi. Neanche il centro storico è riuscito a sfuggire al cemento, ma ha conservato le sue connotazioni stilistiche; per cui i portali dei palazzi su indicati, i loro stemmi e fregi, le chiese, rappresentano un vero e proprio patrimonio artistico cittadino».
Bibliografia e Sitografia
http://www.crotoneturismo.it/citta.asp?id=26
Articoli di approfondimento
CITTÀ
PROVINCIA
REGIONE
EPOCA
XV sec.
STATO DI CONSERVAZIONE
Buono
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