CENNI STORICI
«Il Castello, detto anche Palazzo della Valle, è situato nella parte sud-est del paese, in un sito un tempo inespugnabile per gli strapiombi naturali del vallone Scuro, sulle cui pendici fu edificato. Venne costruito nel 1201 da Simone de Mamistra che partì dalla trasformazione di una torre di difesa. Nel 1536 il castello venne abbellito secondo i canoni estetici dell'epoca e furono costruite le mura di cinta del paese, e due torri chiamate Golette. I sotterranei sono in gran parte recuperabili, mentre l’interno è un cumulo di rovine. A tale stato il Castello fu ridotto durante l'occupazione napoleonica per sottomettere gli insorti partigiani dei Borboni. Infatti, tra le sue mura si rifugiarono le residue masse borboniche, comandate dal Presidente della Provincia, Giovan Battista de Micheli da Longobardi. Questi si preparava a sostenere l’ultimo, disperato tentativo di difesa, allorché, caduta Amantea, il generale Reynier, l’8 febbraio 1807, sostenuto anche da una compagnia civica del luogo, organizzata da giovani delle famiglie Zupi, Santanna e de’Morelli, ordinò al colonnello Berthelot d’espugnare il castello di Fiumefreddo. Correva il 12 febbraio di quell’anno, quando il forte venne bersagliato con due pezzi d’artiglieria e fu creata una breccia praticabile; ma la turba degli assediati non attese l’assalto e si ammutinò, aprendo le porte al nemico. E con ordine di Napoleone, dato agli invasori di distruggerlo, anche il castello subì la sua condanna, colpevole solo di aver offerto il sostegno ad azioni di rivolta. Recentemente restaurato custodisce i murales di Salvatore Fiume. Il pittore dipinse alcune pareti interne ed esterne dell'antico castello semidiroccato, durante il suo soggiorno a Fiumefreddo Bruzio».
Bibliografia e Sitografia
https://italiagustus.it/attrattore/73/castello-della-valle
http://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1800174244
Articoli di approfondimento
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XIII sec.
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